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Abitare insieme lo "stile di corte"

Martedì, 29 Settembre 2015 13:44
Lunedì 28 settembre 2015
 
INAUGURAZIONE DI CORTE BETTOLA (Mantova)

Era il 16 maggio 2011 quando, presso il Chiostro di S. Barnaba in Mantova, nel convegno dedicato al Conte Gaetano Bonoris, fu sottoscritta la dichiarazione di intenti con la Diocesi di Mantova per la realizzazione di due opere di carità: una a Guidizzolo ed una a Mantova, Corte Bettola per l’appunto, ove lunedì 28 settembre verranno finalmente inaugurate le abitazioni e la comunità familiare per minori.

Quella che era una delle unità agricole affidate dal conte Gaetano Bonoris alla Congrega, diventerà uno dei primi esperimenti di housing sociale condotto dalla Fondazione Bonoris in collaborazione con la Caritas di Mantova.
A seguito di una radicale ristrutturazione, durata circa un anno, la Corte ospita ora una comunità familiare per minori e sei nuclei in difficoltà abitativa, all’interno di unità di diversa tipologia.

Dei fabbricati destinati alla conduzione agricola che punteggiano le 1.800 biolche di proprietà della Fondazione Conte Gaetano Bonoris, all’interno dei confini del Parco del Mincio, Corte Bettola risultava da tempo inutilizzata in ragione delle mutate esigenze produttive.

Nella ricorrenza del 150° anniversario della nascita del conte Bonoris, è maturata la scelta di ripopolare la corte, rivestendola di nuove finalità sociali: non più l’alloggiamento dei salariati e delle loro famiglie, ma la realizzazione di abitazioni per nuclei familiari che presentino varie forme di fragilità. L’iniziativa è ispirata da una riflessione sul fabbisogno abitativo speciale, aggettivo che si riferisce alle situazioni che non trovano copertura nelle dinamiche di mercato. Su questo versante – definito oggi housing sociale – la Fondazione Bonoris si trova a sperimentarsi non solo come ente di erogazione, ma anche come attore collaborante con le realtà del territorio chiamate a gestire il progetto.

Bettola si presenta come la tipica corte agricola aperta, formata da un’abitazione colonica alla quale è affiancato un rustico, adibito a stalla e fienile; al lato opposto si erge la barchessa, struttura porticata destinata alla rimessa per gli attrezzi. Il recupero ha inteso coniugare il rispetto dei luoghi e delle atmosfere della tradizione con le esigenze di un inedito riutilizzo.

A celebrare il felice esito del percorso sono stati gli ordinari delle diocesi di Mantova e di Brescia, il vescovo Roberto Busti e il vescovo Luciano Monari. La loro contemporanea presenza è il segno coerente dell'attuazione della generosa volontà del conte Bonoris, che volle i rappresentanti delle due diocesi quali autorevoli referenti della commissione consultiva preposta alle erogazioni annualmente stabilite dalla Fondazione. Della commissione Bonoris ha fatto parte sin dal 2002, per la diocesi di Mantova, mons. Claudio Cipolla, chiamato da Papa Francesco ad essere il nuovo vescovo di Padova.