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"La Congrega della Carità Apostolica pia madre vegliante da secoli sotto l'insegna del pellicano e della sua pietà accoglie nutre e cura Gesù vivente nell'umile fratello che soffre"
L'iscrizione lapidea, sopra riportata, campeggia sulla facciata del palazzo di via Mazzini 5 a Brescia, che è sede della Congrega della Carità Apostolica dal Seicento.
L'ente, le cui origini si attestano attorno al 1230, ha lo scopo di offrire "a mezzo dell'impegno solidale gratuito, personale e professionale dei 'Confratelli', servizi e prestazioni di carattere assistenziale in nome ed in attuazione del precetto cristiano della Carità e in conformità alla tradizione dell'ente nell'ambito della Chiesa locale bresciana" (art. 3 dello Statuto).
La Congrega attua le proprie finalità di assistenza "a persone bisognose del Comune di Brescia preferibilmente al loro domicilio e ciò anche con la concessione in godimento di alloggi a condizioni agevolate. In casi eccezionali si potrà prescindere dalla condizione del domicilio in città. Offre altresì la prestazione di servizi, gratuiti o con concorso economico, e provvede alla distribuzione di contributi sia in denaro sia in natura" (ibidem).
Il Sodalizio, che riunisce i Confratelli della Congrega, inoltre, può: a) promuovere, organizzare e gestire servizi di carattere innovativo o sperimentale con particolare riferimento ai servizi diretti a necessità assistenziali non ancora adeguatamente coperti dagli interventi pubblici; b) concedere ad istituti, enti ed organizzazioni in genere contributi per concorrere ad assicurare la protezione di soggetti non adeguatamente assistibili al proprio domicilio; c) accettare la rappresentanza e/o l'amministrazione di persone giuridiche aventi finalità socio-assistenziali ed eventualmente il loro assorbimento; d) promuovere mediante convegni, conferenze, corsi di formazione, pubblicazioni, la crescita della solidarietà verso i più deboli e bisognosi; e) provvedere ad interventi di carattere eccezionale dietro specifica delibera.
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