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I Confratelli

La Carità - volta della Cappella della Congrega"Possono essere nominati Confratelli persone che condividono l’orientamento fondamentale dell’Ente ispirato al precetto cristiano della Carità e che, in attuazione di questo, si impegnino a cooperare alle attività dell’Ente a mezzo anche di prestazioni personali volontarie e gratuite" (art. 15 dello Statuto).

L'intera storia della Congrega passa attraverso "l’impegno solidale gratuito, personale e professionale dei Confratelli” (art. 3). Per tradizione dalla metà del XVII secolo il numero dei componenti del Sodalizio è fissato in sessantadue; vengono designati mediante cooptazione per cinque anni e sono rieleggibili.

All'origine di questa antica istituzione vi è la prassi ispirata agli Atti degli Apostoli di riunirsi ogni domenica, dopo la celebrazione comunitaria dell'Eucarestia, per raccogliere e mettere insieme denaro, viveri e masserizie da distribuire poi ai bisognosi delle varie Parrocchie urbane, secondo le necessità, con particolare riguardo alle famiglie civili "vergognose e decadute". Per queste ragioni, la Congrega ricevette la particolare benedizione di Papa Gregorio XIII il 4 ottobre 1575.

Impegno peculiare della azione, assolutamente gratuita, di ciascun Confratello è l'esercizio della carità in tutte le sue espressioni secondo l'insegnamento evangelico: "Ama il prossimo tuo come te stesso". Tra le opere di pietà richieste al Confratello vi è la recita quotidiana del salmo che ogni membro del Sodalizio estrae a sorte in occasione della sua presentazione al Collegio.